Team Cinofilo
Partecipanti: Marco (riabilitatore, istruttore, educatore), Sarah (educatrice, istruttrice), Dario (medico veterinario esperto in comportamento)
Argomento: Approcci, ruoli e sinergie nella gestione e nell’educazione del cane e della famiglia
Argomento dell’articolo
La riunione si è svolta in un clima amichevole e aperto, con l’obiettivo di chiarire e condividere le rispettive visioni professionali e personali sul vivere con un cane, sulle figure professionali coinvolte e sulle dinamiche di collaborazione tra educatori, istruttori, riabilitatori e veterinari. Il focus è stato posto sull’importanza della relazione uomo-cane e sulla necessità di un approccio integrato e personalizzato per il benessere dell’animale e della famiglia.
Punti chiave emersi
1. Vivere con un cane: motivazioni e responsabilità
- Dario: “Anche se si tratta solo di un cane, ‘solo di un cane’ è un termine che racchiude tantissime cose, quindi è giusto vederlo in un’ottica estremamente ampia.”
- Sarah: “Sono i cani che hanno avuto me… vederli diversamente da come si vede un membro umano della famiglia mi è praticamente impossibile.”
- Marco: “Non potrei mai fare a meno di condividere la mia vita con un cane… non è antropomorfizzazione, ma comunicazione evoluta.”
Discussione:
Tutti concordano che il cane è un membro della famiglia a tutti gli effetti. La relazione va oltre la semplice convivenza: implica responsabilità, rispetto e la volontà di imparare una nuova “lingua” per comunicare davvero.
2. Ruoli professionali: educatore, istruttore, riabilitatore, veterinario
- Sarah: “L’educatore entra in una famiglia per aiutarla a relazionarsi correttamente con il cane… Non faccio pacchetti, personalizzo il percorso.”
- Marco: “Il mio lavoro è l’anello di congiunzione tra educazione e medicina… Sperate sempre di non chiamare me, perché vuol dire che c’è un problema specifico.”
- Dario: “La relazione vuol dire viversi un cane e viceversa… spesso c’è confusione tra educazione, istruzione, addestramento, relazione.”
Chiarezza sui ruoli:
- L’educatore lavora sulla relazione e sulla comunicazione tra cane e famiglia.
- L’istruttore si occupa di addestramento specifico, anche sportivo o professionale.
- Il riabilitatore interviene su problematiche comportamentali complesse, sempre in collaborazione con il veterinario comportamentalista.
- Il veterinario (di base o specialista) valuta la salute fisica e comportamentale, indirizzando verso le figure più adatte.
3. Collaborazione interdisciplinare
- Marco: “Il lavoro si fa in team. L’educatore è la figura più importante e difficile… Se lavora bene, i riabilitatori e i veterinari lavorerebbero il 90% in meno.”
- Sarah: “Ognuno ha il suo ruolo, nessuno è meglio di nessuno, ma che ognuno rimanga nel suo e si avvalga delle altre figure per collaborare.”
- Dario: “Ognuno conosce il lavoro dell’altro, ma non ci si sostituisce… Si lavora rispettando gli spazi degli altri.”
Sintesi:
La collaborazione tra figure diverse è fondamentale. La fiducia si costruisce nel tempo, sulla base dei risultati e della trasparenza. Il titolo conta meno della capacità di lavorare insieme per il benessere del cane e della famiglia.
4. Sfide e criticità
- Dario: “C’è tanta confusione tra le figure… spesso vengono dati consigli sbagliati senza avere le basi della relazione uomo-animale.”
- Sarah: “Si fa fatica a fidarsi dei professionisti che si spacciano tali… chiunque può spacciarsi per quello che non è e rischiare di far danni.”
- Marco: “La fiducia va conquistata nel tempo con dimostrazioni di buon senso e buon lavoro… riempirsi la bocca non mi interessa, cerco la relazione con la famiglia.”
Riflessione:
La mancanza di chiarezza sui ruoli e la presenza di “falsi professionisti” generano diffidenza e rischi per il benessere animale. Serve più umiltà, formazione continua e capacità di ascolto.
5. Testimonianza di un cliente
Una famiglia racconta come, grazie al supporto del team, abbia imparato a costruire una relazione solida e rispettosa con i propri cani, superando l’idea di “controllare e reprimere” e maturando una nuova consapevolezza:
Prima Consulenza
- Motivazione: Riconoscimento di una ricorrente incapacità di identificare le esigenze e i comportamenti del proprio cane in diverse situazioni.
- Decisione: Ricerca di supporto professionale.
- Risultati Chiave:
- Fornitura di risposte a numerose domande.
- Comprensione dell’importanza di costruire una relazione solida e completa (a 360 gradi) con il cane.
- Definizione di “relazione a 360 gradi”: include la comprensione e il rispetto dei bisogni del cane.
- Superamento di un’idea comune errata: la tendenza a controllare o reprimere i comportamenti del cane, specialmente in assenza di comprensione.
- Conclusione: Acquisizione di una significativa maturità e comprensione nella gestione della relazione con il cane.
Seconda Consulenza
- Contesto: Ingresso di una nuova cagnolina, Mela, nella famiglia.
- Dettagli su Mela: Cagnolina di 9 anni, proveniente da un canile, con un passato “assai discutibile”.
- Obiettivo della Consulenza:
- Stabilire immediatamente basi solide per la convivenza.
- Evitare errori che potessero compromettere la relazione e la convivenza con il cane già presente (Billy).
- Mettere Mela a proprio agio per favorirne l’apertura.
- Evitare di rinforzare comportamenti indesiderati.
- Risultati Chiave:
- L’integrazione di Mela è stata molto soddisfacente.
- I risultati raggiunti dall’anno precedente sono positivi e gratificanti.
Assetti emozionali che il team di lavoro dovrebbe tenere
- Clima: Amichevole, sincero, a tratti autoironico (“faccio il vecchio della situazione”), ma sempre rispettoso e costruttivo.
- Emozioni: Orgoglio per il proprio lavoro, senso di responsabilità, desiderio di migliorare la collaborazione tra professionisti, frustrazione per la confusione diffusa nel settore, ma anche speranza e fiducia nel cambiamento.
- Citazione chiave di Marco: “La passione ti porta alla curiosità di conoscere, di formarti, di andare avanti… però il problema è che non basta la passione, ci vuole l’esperienza, ci vuole l’empatia, ci vuole l’umiltà.”
Spunti di riflessione e discussione
- Quanto è importante per voi la relazione con il vostro cane?
- Avete mai avuto esperienze con più figure professionali? Come vi siete trovati?
- Cosa vi aspettate da un educatore, istruttore o veterinario?
- Secondo voi, come si può migliorare la collaborazione tra professionisti del settore?
- Vi siete mai sentiti confusi su chi chiamare per un problema del vostro cane? Raccontateci la vostra esperienza!
Conclusioni operative
- Scegliere sempre professionisti che sappiano ascoltare, personalizzare il percorso e lavorare in rete.
- Informarsi sulle differenze tra educatore, istruttore, riabilitatore e veterinario.
- Non esitare a chiedere chiarimenti e a pretendere trasparenza.
- Ricordare che il benessere del cane (e della famiglia) viene prima di tutto.
Messaggio finale
“Avere un cane non è un obbligo, ma può essere un grandissimo piacere che cambia la vita. Scegliete bene, informatevi, chiedete, fate in modo che vi sia tutto chiaro. Il vero professionista è chi vi saprà ascoltare e continuerà a rispondere alle vostre domande.”
Domande? Dubbi? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!


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